La progettazione di un piano educativo ed affettivo previsto per i bambini di asilo nido ha lo scopo di garantire ogni giorno esperienze di crescita e di apprendimento. In questo contesto i bambini imparano a conoscere se stessi e gli altri, a comunicare, a svolgere le prime piccole attività manipolative, grafiche, costruttive, ad esplorare autonomamente tutto ciò che li circonda.

Per il raggiungimento di questi obiettivi si rende necessario differenziare i bambini per fasce di età creando tre classi:

  • piccoli
  • medi
  • grandi

Questa separazione da la possibiltà all'educatrice di lavorare in maniera dettagliata sui bisogni e sulle tappe evolutive del bambino che cambiano con il variare dell'età.

 

Per ciò che riguarda la classe di piccoli possiamo dire che è un mondo a se dove il bambino guarda, osserva, tocca, ascolta, incamera e memorizza tutto cio che lo circonda e soprattutto percepisce il mondo che diventa pensiero attraverso le azioni, le parole e l'affetto che ci circonda.

 

La classe dei medi è invece un gruppo di bambini dove iniziano ad affacciarsi i primi valori sociali ed individuali; infatti attraverso il gioco libero si può notare come processi educativi di socializzazione, condivisione ed interazione siano la caratteristica principale di questo gruppo.

 

La classe dei grandi è denominata in tal modo in quanto i bambini che la costituisocno iniziano a giocare in maniera strutturata. Svolgono attività didattica sistematicamente seduti al tavolo ed iniziano il loro viaggio verso l'autonomia in quanto i nostri obiettivi finali sono quelli di prepararli sotto tutti i punti di vista alla scuola materna. A partire dalla primavera compiono un'avvicinamento alla materna fatti di piccoli momenti di condivisone, di conoscenza degli spazi tutto per rendere il più possibile sereno e desiderato il passaggio dal nido alla nostra scuola materna.

 

Ci teniamo a ricordarVi che ogni bambino è un mondo a se con una personalità e caratterialità assolutamente unici nel loro essere e di conseguenza l'apprendimento è standardizzabile alle tappe evolutive, ricordiamoci sempre di lasciare un margine di libertà alle soggettive capacità e ai personali interessi del piccolo.